Archivi
 
Archivio 'zibaldone'
 
Archivio 'il punto'
 
 
Il punto  Il punto
 

Siamo coerenti: facciamo le riforme ORA
03 aprile 2013

La posizione del SNDMAE era (ed è) chiara: c’è bisogno di darsi delle scadenze sulle riforme più urgenti da attuare. Prima o poi i nodi vengono al pettine e la sensazione è che la situazione che abbiamo vissuto nelle ultime settimane sia il capolinea di un certo modo di gestire questa nostra Amministrazione, che negli anni ha più o meno abilmente rinviato misure necessarie di rinnovamento e razionalizzazione.

Il successo di partecipazione e di contenuti del Consiglio allargato ai Soci del 3 aprile è una conferma del clima positivo che si è venuto ad instaurare alla Farnesina. Importante che abbiano partecipato molti giovani e cruciale che il Segretario Generale e il Direttore Generale delle Risorse e Innovazione siano intervenuti.

Attuando le riforme prospettate dalle raccomandazioni della Commissione MAE sulla spending review, rimaste lettera morta, e in ultimo da RiFarnesina, il SNDMAE non si illude di tacitare i demagoghi che si scaglieranno contro i diplomatici come se fossero una casta di fannulloni super pagati, ma avrà delle basi ben più solide delle attuali per dimostrare l'utilità e vitalità della carriera diplomatica. Sono, del resto, questi elementi a costituire la base di qualsiasi rivendicazione o difesa sindacale ed è su questo campo che il SNDMAE dovrà portare il dibattito con chi inevitabilmente attaccherà la diplomazia italiana.

Il Consiglio ha dunque indicato cinque riforme prioritarie:

  • Revisione del sistema di valutazione e avanzamento;
  • Ristrutturazione della rete e ridistribuzione delle risorse;
  • Decentramento decisionale e Cambiamento dei metodi di lavoro;
  • Creazione del fondo unico di sede per le spese di rappresentanza;
  • Trasparenza dell’assegnazione incarichi a Roma.

Sono obiettivi che ormai l’Amministrazione condivide, come hanno sostanzialmente detto il Segretario Generale e il Direttore Generale delle Risorse e Innovazione nei loro interventi. Entrambi hanno testimoniato con la loro presenza la volontà di cambiare marcia sui temi indicati. Si tratta ora di tradurre gli impegni in atti concreti.