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Orgoglio Farnesina
di Vincenzo Nigro
blog "Feluche" - Repubblica.it
26 febbraio 2014


Vincenzo Nigro – blog “Feluche” - Repubblica.it

26 febbraio 2014

Una buona relazione, ieri pomeriggio, quella del nuovo presidente del Sndmae, il sindacato dei diplomatici italiani. Gabriele Meucci ha preso il testimone da Enrico Agostini (nuovo ambasciatore ad Harare) ed è partito subito all’attacco: “La funzione diplomatica rimane anche oggi, nonostante quanto ogni tanto capita di sentire dai male informati, una funzione indispensabile per ogni Paese che intenda relazionarsi con gli altri”. Il sindacato dei diplomatici da tempo si è impegnato — perlomeno a parole — nella difesa della qualità della diplomazia italiana, soprattutto di fronte alla moda sempre più dilagante di classificare tutta la diplomazia come “casta”, e direi in particolare come “casta parassitaria”. I numeri che ha fatto Meucci (accompagnato in questo da Paolo Magri dell’Ispi) parlano da soli per spiegare che la diplomazia lavora in condizioni di profondo svantaggio. I diplomatici italiani sono 898, rispetto ai 1.865 diplomatici tedeschi, 2.700 francesi, 3.350 inglesi. La Farnesina usa risorse pari allo 0,21% del bilancio dello Stato, contro l’1,15% dei tedeschi, l’1,78% dei francesi.

Molti sperano che il nuovo governo, il governo Renzi, porti innanzitutto una dinamica di stabilizzazione e quindi di maggiore attenzione della politica italiana a tutto il comparto della politica estera. E molti sperano che un ministro giovane ma comunque già esperto in politica estera come Federica Mogherini possa funzionare da catalizzatore per far ripartire un processo di modernizzazione della struttura, ma anche di rilegittimazione della carriera diplomatica che da troppi anni sente (forse amplificando un ppo’le sue sensazioni) di essere considerata un casta. La verità è che semplicemente se pure fosse vero che i diplomatici vengono considerati casta bisognerebbe fare un processo inverso a quello di una umiliante “proletarizzazione”. Semplice (a dirsi): la casta dovrebbe tornare ad essere “elite”.