Archivi
 
Archivio 'zibaldone'
 
Archivio 'il punto'
 
 
Lo zibaldone  Lo zibaldone
 

Roma capitale mondiale delle feluche
di Paolo Conti
"Corriere della Sera", edizione romana
22 ottobre 2015

Roma, capitale della diplomazia. Non è un modo di dire, basta guardare le cifre. Nella nostra città – caso rarissimo nel mondo - sono aperte e funzionano regolarmente rappresentanze diplomatiche presso ben quattro diversi soggetti di diritto internazionale: Stato Italiano, Santa Sede, Fao – l’organizzazione dell’Onu che si occupa di questioni alimentari planetarie - e Sovrano Ordine di Malta.

Il risultato sono 424 rappresentanze permanenti a Roma, 139 presso la Repubblica Italiana, 78 presso la Santa Sede, 73 presso San Marino e 134 presso la Fao. Si stima che a Roma circolino 2275 diplomatici. In più Roma è il terzo polo diplomatico delle Nazioni Unite poiché ospita le principali Organizzazioni internazionali che operano nel campo delle politiche di cooperazione e di sviluppo (proprio per la presenza della Fao): sono ben 26, di cui 10 appartenenti al sistema delle Nazioni Unite.

Infine Roma si trova al diciottesimo posto della graduatoria per network e connettività, grazie alla presenza delle 25 organizzazioni non governative più rilevanti al Mondo (Wwf, Amnesty International, Save the Children).

In questo contesto da oggi si terrà, in diverse sedi (grandi alberghi , rappresentanze diplomatiche, università, Campidoglio, Senato e Camera, ministero degli Affari Esteri) la sesta edizione del Festival della diplomazia (per informazioni dettagliate www.festivaldellademocrazia.it). Il tema scelto quest’anno è «Crescita inclusiva, diseguaglianze e squilibri politici».

Presidente onorario del Festival è Aurelio Regina, il presidente del Comitato scientifico è l’ambasciatore Giampiero Massolo, direttore generale Dipartimento delle informazioni per la sicurezza , il segretario generale è Giorgio Bartolomucci.

Del Comitato scientifico fanno parte per esempio, con molti altri, Lucia Annunziata, Azzurra Caltagirone, Emma Marcegaglia, Sarah Varetto, Catia Tomasetti, Enzo Moavero Milanesi, Stefano Manservisi. In programma anche un «Grande processo alle Nazioni Unite in occasione del 70 ° anniversario», venerdì prossimo alle 11 al teatro dei Dioscuri in via Piacenza: la Corte sarà presieduta da Ferdinando Imposimato, la difesa sarà affidata all’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, l’accusa a Federigo Argentieri, direttore del Guarini Institut for Pubblic Affairs della John Cabot University. Il primo appuntamento è significativamente rivolto ai giovani: stamattina alle 9.30, e fino alle 12.30, l’incontro del Festival con le scuole con una lettura dell’astrofisico Hubertus Reeves su « La responsabilità umana per il futuro della vita sulla terra». E poi, subito dopo, una «lezione» su come si intraprende la carriera diplomatica , a cura di Stefania Paradisi, responsabile formazione dell’Ispi, l’Istituto di studi per la politica internazionale, con Stefano Baldi, direttore dell’Istituto Diplomatico del ministero degli Affari esteri.

Naturalmente il Festival si svolge in una città come la nostra, a un passo dal Giubileo e, quindi, al centro di molte preoccupazioni. Ha detto, su questo punto, l’ambasciatore Giampiero Massolo all’Agi: «La preoccupazione è sicuramente elevata, l’attenzione è massima, il livello di preparazione è assiduo e continuo, in strettissimo raccordo tra l’intelligence e forze dell’ordine. Ma non c ’è allarme, nel senso che noi non abbiamo indizio di progettualità specifiche che riguardino il nostro Paese e gli eventi. Siamo molto attenti e molto preoccupati perché sarebbe da stolti non preoccuparsi per un avvenimento che mette in prima linea la città e il Paese su temi che possono essere strumentalizzati da attività di terrorismo jihadista così organizzate e così penetranti». Nonostante la mancanza di allarmi particolari, ha concluso il direttore del Dipartimento informazioni, «siamo impegnati a serrare le maglie del sistema: nessuno deve pensare che nel mondo d’oggi la sicurezza possa essere rappresentata da una saracinesca d’acciaio impenetrabile, ma non v ’è dubbio che siamo impegnati a rendere queste maglie sempre più strette».