Archivi
 
Archivio 'zibaldone'
 
Archivio 'il punto'
 
 
Lo zibaldone  Lo zibaldone
 

Comunicato stampa SNDMAE sulla nomina del nuovo Rappresentante Permanente d’Italia presso la UE
20 gennaio 2016

COMUNICATO STAMPA

         "La notizia della designazione del Vice Ministro Carlo Calenda a Rappresentante Permanente d'Italia presso l'UE a Bruxelles ha suscitato notevoli perplessità tra i diplomatici italiani". Così il SNDMAE, sindacato più rappresentativo della carriera diplomatica italiana, ha commentato in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi la notizia apparsa nelle ultime 24 ore sui principali organi di informazione.

         Nella lettera il sindacato ha sottolineato in particolare l'irripetibilità di una soluzione dettata da un'esigenza di politica estera assolutamente eccezionale.

         Il SNDMAE ritiene che questa decisione possa rivelarsi vantaggiosa per il Paese solamente se attuata in un contesto strategico di più ampio respiro.

         Nella lettera, il SNDMAE ha infatti colto l'occasione per incoraggiare il Governo a rafforzare "i suoi strumenti di politica estera fra i quali spicca sempre più la diplomazia economica", auspicando in concreto che "il successore del Vice Ministro Calenda venga nominato - con le stesse competenze - come Vice Ministro agli Affari Esteri,  incardinando nella Farnesina le due Direzioni Generali per la Politica Commerciale Internazionale, e per le Politiche di Internazionalizzazione e di Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo economico. La competenza del MAECI si eserciterebbe in tal modo anche sull'ICE, istituzionalizzando una proficua sinergia che già è in atto su tutta la nostra rete diplomatico-consolare, e massimizzandone le risorse".

         Inoltre il sindacato auspica un più organico "coordinamento funzionale tra il MAECI e il Dipartimento Politiche Europee: non a caso tutti i principali paesi europei, ed in particolare Germania, Francia e Gran Bretagna, vedono i rispettivi responsabili politici per gli affari europei incardinati nei Ministeri degli Esteri".

 

Roma, 20 gennaio 2016