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Italian design day nel mondo
03 marzo 2017

Presentato ieri alla Farnesina il programma che prevede esposizioni nelle ambasciate delle cento principali città. Il nostro Paese è leader globale

 Il design nel mondo parla italiano: su 100 miliardi di fatturato del settore un terzo - circa 32 miliardi - è made in Italy. Ora l'Italia ha deciso di aggiungere al "saper fare" prodotti creativi anche il "far sapere", celebrando in oltre 100 città in tutto il mondo - attraverso la rete di ambasciate, consolati e istituti di cultura -, la prima giornata del design italiano. Ieri a Roma alla Farnesina - dove per l'occasione sono state esposti oltre 30 oggetti di design, con Ferrari, Vespa, Fiat 500 di oggi e del passato parcheggiate all'esterno - si è alzato ufficialmente il sipario su questo evento fortemente voluto dal ministero degli Esteri con il ministero dei Beni culturali e la Triennale di Milano, e organizzato con il Salone del Mobile, l'associazione per il disegno industriale e l'Agenzia Ice.

L'«Italian design day» rientra nel piano di promozione del made in Italy lanciato dal governo - sotto la regia della Farnesina - con lo slogan «Vivere all'italiana». Che a novembre a esempio ha organizzato la prima settimana della cucina italiana nel mondo con 1.400 eventi in 108 Paesi del mondo per promuovere uno dei più forti simboli del made in Italy: l'enogastronomia italiana.

«Oggi celebriamo il talento italiano che vogliamo rivendicare, rilanciare e promuovere perché l'Italia è la superpotenza della bellezza e del gusto», ha spiegato in apertura il ministro degli Esteri Angelino Alfano subito dopo la proiezione del cortometraggio del regista Matteo Garrone che aprirà il prossimo salone del mobile dal 4 al 9 aprile di Milano che l'anno scorso ha registrato il record di visitatori con 375mila presenze, il 67% dall'estero. «Il nostro progetto punta a valorizzare le grandi e le piccole eccellenze italiane», ha aggiunto il sottosegretario al Mibact Dorina Bianchi.

Da ieri e nei prossimi giorni da New York a Londra da Shanghai a Tokio, da Nuova Dheli a Pechino, da Madrid a Berlino un centinaio di "ambasciatori" (tra designer, imprenditori, giornalisti, docenti e critici) racconteranno il nostro design attraverso conferenze, mostre e tante altre iniziative, incontrando anche gli artigiani e le realtà creative locali per elaborare iniziative comuni «Questa iniziativa non è un monologo, ma un dialogo con le realtà creative locali», ha chiarito Clarice Pecori Giraldi della Triennale di Milano. L'«Italian design day» si ripeterà nel 2018 allargando ulteriormente la ricerca e la selezione dei comparti produttivi e delle eccellenze e realizzando una grande mostra che terrà conto dei materiali raccolti, delle esperienze e delle contaminazioni che si saranno create nella prima edizione.

«Noi italiani siamo bravi a produrre, ma non a divulgare e promuovere il nostro saper fare», avverte Roberto Snaidero presidente del Salone del Mobile che vede un'inversione di tendenza in questa iniziativa della Farnesina che va nella giusta direzione della promozione del nostro design, come la prima edizione del salone del mobile a Shanghai organizzato lo scorso novembre: «Un successo incredibile per il nostro settore che è in continua crescita, come in Cina dove in un anno ha registrato un +19%». Iniziativa, quella di Shangai, che «sarà ripetuta il prossimo anno», ha spiegato il presidente dell'Ice Michele Scannavini. Che ricorda anche l'apertura tra meno di una settimana - dall'8 all'11 marzo del «Made» (Milano Architettura Design Edilizia) che «prevede anche un roadshow in 8 Paesi». In cantiere nei prossimi mesi anche un rilancio del nostro export in Russia, dove si registrano importanti segnali di ripresa.