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USA: SNDMAE, VARRICCHIO 'SGRADITO?' AMBASCIATORI NON DIPENDONO DA POLITICA = MANDATO CHE ESERCITANO NON DIPENDE DA CAMBIO MAGGIORANZA NEI PAESI DI ACCREDITAMENTO
16 marzo 2017

USA: SNDMAE, VARRICCHIO 'SGRADITO?' AMBASCIATORI NON DIPENDONO DA POLITICA =
MANDATO CHE ESERCITANO NON DIPENDE DA CAMBIO MAGGIORANZA NEI PAESI DI ACCREDITAMENTO

 Lancio ADN Kronos, 16 marzo 2017, h. 16.22

 Roma, 16 mar. (AdnKronos) - "Gli ambasciatori che servono l'Italia all'estero rappresentano la Repubblica e tutte le istituzioni del Paese, non semplicemente il Governo. Le funzioni di rappresentanza dell'Italia che loro svolgono sono il frutto di una lunga esperienza professionale ed il mandato che esercitano non può dipendere dal cambio di maggioranza politica nei Paesi di accreditamento". E' quanto si legge in una nota del Sndmae, sindacato rappresentativo della carriera diplomatica italiana, che ha letto con "una certa sorpresa" le ricostruzioni giornalistiche che vorrebbero l'ambasciatore Armando Varricchio in procinto di essere sostituito alla sede di Washington, perché "sgradito a Trump", in virtù di una sua presunta eccessiva vicinanza al partito democratico della "candidata sconfitta Hillary Clinton". Il Sndmae respinge la logica intrinseca a tali ricostruzioni di "una assoluta dipendenza dalla politica, che svilisce la funzione diplomatica, funzione che è anche un servizio speso nell'interesse supremo del Paese, frutto di un bagaglio di conoscenze e di varie specializzazioni sul piano geografico e settoriale, che non si può improvvisare, acquisito dai nostri diplomatici e dai nostri ambasciatori in lunghi anni di carriera, spesso a costo di gravi sacrifici personali e familiari". (segue)

 USA: SNDMAE, VARRICCHIO 'SGRADITO?' AMBASCIATORI NON DIPENDONO DA POLITICA (2) =
SINDACATO DIPLOMATICI, NO A NOMINE DI 'AMBASCIATORI POLITICI'

(AdnKronos) - Allo stesso tempo, prosegue la nota, il sindacato maggioritario della carriera diplomatica respinge la sola ipotesi di nomine di "ambasciatori politici", riservandosi ogni consentita azione a tutela degli interessi del gruppo professionale. "Così come non sarebbe opportuno attribuire il comando di un contingente militare all'estero ad un civile o ad un uomo politico, così sarebbe fuori luogo attribuire la conduzione di una missione diplomatica all'estero ad un non diplomatico - conclude il sindacato - Si tratterebbe di una contraddizione che svilirebbe il senso di una professione fondamentale per lo Stato italiano e per la sicurezza dei suoi cittadini".