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S.N.D.M.A.E.
ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEI SOCI
Roma, 16 febbraio 2015

MOZIONE

L’Assemblea generale dei soci dà mandato al Consiglio di svolgere la sua azione lungo le seguenti linee prioritarie:

  1. Adoperarsi affinché venga rafforzata la centralità del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per tutto il complesso della proiezione esterna dell’Italia, ottimizzando l’impiego delle risorse disponibili, valorizzando tutte le professionalità della Farnesina, mettendo a sistema – sotto il coordinamento del MAECI - anche le risorse esterne e riconducendole in una cornice di coerenza di interessi e obbiettivi prioritari, incrementando i funzionari diplomatici assegnati fuori ruolo presso altri Ministeri e presso le Regioni, gli enti locali e le grandi imprese.

  2. Svolgere ogni opportuna azione di sensibilizzazione per evidenziare l’esigenza di investimenti aggiuntivi per assicurare servizi quantitativamente e qualitativamente adeguati alle sempre maggiori richieste e aspettative della nostra utenza: dal livello politico, all’operatore economico, al connazionale all’estero. In tale ottica, sensibilizzare l’Amministrazione ad indire regolarmente concorsi per tutte le figure professionali del Ministero.

  3. Sulla riforma dell’ISE in corso di attuazione, verificare il grado di sostenibilità e di equità del nuovo sistema una volta a regime, tenuto anche conto di fluttuazioni dei cambi che non possono essere risolte nel medio termine con la mera redistribuzione delle medesime risorse. Valutare contestualmente la convenienza di un sistema alternativo nel quale, a invarianza di spesa per un biennio, i percettori dell'ISE siano abilitati a fronteggiare gli interventi ed i maggiori oneri del servizio all'estero, previa delegificazione e secondo scelte autonome da concordare, settore per settore, con l'Amministrazione, nei modi e con gli strumenti giuridici appropriati. Sul Fondo di sede per la Promozione del Sistema Italia di recente istituzione al posto delle spese di rappresentanza, nel prendere atto della significativa innovazione che costituisce, vigilare affinché esso non si trasformi in un ulteriore eccessivo appesantimento burocratico per le sedi, favorendo contestualmente meccanismi di tempestiva riallocazione delle risorse in funzione della variabilità delle esigenze di promozione degli interessi nazionali. Garantire il necessario finanziamento del capitolo relativo ai contributi scolastici, nonché il pagamento integrale dei costi relativi ai trasferimenti.

  4. Per quanto concerne gli scorrimenti di carriera adoperarsi presso l’Amministrazione affinché venga integralmente applicato quanto previsto all’ultimo periodo dell’Art.101 del DPR 18/67, ovvero l’ampliamento dell’organico dei Consiglieri d’Ambasciata e comunque vengano individuati in generale meccanismi e procedure per favorire una progressione di carriera senza strozzature tali da creare pericolosa demotivazione nei funzionari.

  5. Chiedere all’Amministrazione di ampliare la formazione destinata a coloro che sono assegnati a incarichi consolari all’estero e al personale adibito alla contabilità e di istituire un’Unità specifica che possa fungere da centro studi e consulenza in materia contabile e di procurement. Studiare forme integrative di formazione per la carriera diplomatica, anche di stampo accademico. Investire nella formazione professionale del personale amministrativo del MAECI. Assicurare il pieno rispetto delle pari opportunità.

  6. Stimolare l’Amministrazione ad avviare una campagna di comunicazione  che valorizzi il ruolo e le responsabilità della diplomazia italiana e il contributo rilevante fornito alla sicurezza e al benessere del Paese.

  7. Continuare a seguire con la dovuta attenzione le questioni di diritto riguardanti i propri Soci.