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Replica Presidente SNDMAE De Agostini a Caracciolo
06 luglio 2012

Caro Direttore,
mi riferisco all’articolo "Il Pasticcio Cooperazione" di Lucio Caracciolo su Repubblica di oggi. Caracciolo scrive: se la cooperazione deve essere mera gestione corporativa di mance a pioggerellina, senza rapporto con l’integrazione e con una strategia politica al servizio dell’interesse nazionale, non serve (..). D’accordissimo. Ma proprio per questi motivi ed esattamente per le ragioni di coerenza che invoca, essa deve rimanere saldamente ancorata alla politica estera del Paese. Che senso avrebbe staccarne la gestione dal Ministero degli Esteri? Che senso ha sparpagliarci disordinatamente, scollegando gli interventi di cooperazione dal resto della nostra proiezione internazionale? Se alle nostre Ambasciate nei Paesi in Via di Sviluppo venisse meno il fondamentale pilastro della cooperazione, esse si troverebbero improvvisamente azzoppate, perché prive di argomenti concreti nel dialogo con i loro interlocutori politici ed economici. E’ questo che vogliamo? Non credo. Potenziare la cooperazione dell’Italia  è cosa giusta e necessaria per rafforzare il ruolo del nostro Paese nel mondo ai fini di una maggiore stabilità ed equità complessiva. Vanno quindi incrementati i fondi che si sono persi nel tempo e razionalizzata la gestione che è stata parcellizzata nei bilanci di troppi Ministeri (dal Ministero dell’Economia e Finanze a quelli dell’Ambiente, della Salute e dell’Interno, per non parlare dei fondi gestiti dalle Regioni). E’ questa, del resto, la direzione in cui vanno le entità di cooperazione della maggioranza dei nostri partner europei, saldamente incardinate all’interno dei rispettivi Ministeri degli Esteri.

Potenziare e razionalizzare la Cooperazione italiana va fatto, ma con la necessaria coerenza e soprattutto senza creare - proprio nel momento culminante della Spending Review - nuovi e costosi enti pubblici.

            Distinti saluti,

                                                                                                Enrico De Agostini

                                                                                              Presidente SNDMAE