notizie & comunicati
 
Comunicati e lettere
 
Ritagli di stampa
 
 
Comunicati e lettere  Comunicati e lettere
 

L'importanza della Farnesina
25 ottobre 2018

Caro Direttore,

ho letto l'articolo del 4 ottobre (Voi salireste a bordo di un aereo con un equipaggio di dilettanti?) in cui scrive: «La Farnesina, come competenza, non ha nulla da invidiare a Foreign Office (UK), Quai d'Orsay (Francia), Auswärtiges Amt (Germania)». Quello che gli uomini e le donne della Farnesina purtroppo invidiano ai ministeri degli Esteri citati sono le risorse umane e finanziarie. Vent'anni orsono i nostri residenti all'estero erano 3,6 milioni, oggi sono 5,6 milioni; il bilancio della Farnesina è passato nello stesso periodo dallo 0,28% della spesa pubblica allo 0,09%. A titolo di confronto, i francesi residenti all'estero sono 1,8 milioni, ma il personale di cui dispone il ministero degli Esteri francese è un multiplo del nostro. Le medesime considerazioni valgono per le imprese: mentre il 50% dell'export tedesco è generato da 50 grandi società, in Italia, per arrivare alla stessa percentuale, ne occorrono 1.000, con richieste di assistenza molto più diversificate. Unioncamere del Veneto e CGIA di Mestre hanno stimato in oltre 20 volte il ritorno sul Pil della spesa per la Farnesina, eppure i confronti sono impietosi: a Pechino vi sono 11 diplomatici italiani, 30 francesi, 51 tedeschi.

Insomma: gli altri hanno capito il ruolo svolto dalla diplomazia per l'economia e per i residenti all'estero. Noi, che ne avremmo assai più bisogno, ancora no. 

Francesco Saverio De Luigi
Presidente SNDMAE (Sindacato Nazionale Dipendenti Ministero Affari Esteri)