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Agguato ai diplomatici inglesi
di Paolo M. Alfieri
"Avvenire"
28 novembre 2014

Kamikaze contro un convoglio: sei le vittime, tra cui un britannico. Poche ore dopo spari ed esplosioni nella zona delle ambasciate

 Una giornata di terrore quella di ieri a Kabul, con un attentato subito al mattino dall'ambasciata britannica e, poche ore dopo, una nuova esplosione seguita da raffiche di armi automatiche. Il primo agguato ha preso di mira un convoglio in cui viaggiava il mezzo della rappresentanza diplomatica della Gran Bretagna, ribaltato e semidistrutto dalla deflagrazione. A colpire è stato un kamikaze a bordo di una Toyota Corolla trasformata in autobomba.

Nell'attentato sono morte sei persone, tra cui due dipendenti dell'ambasciata, un addetto civile alla sicurezza britannico della compagnia privata G4S e un civile afghano, mentre un secondo cittadino britannico che lavora per la sicurezza è rimasto ferito. L'ambasciatore britannico, Richard Stagg, non viaggiava nel convoglio e al momento dell'attacco si trovava a una riunione trasmessa dalla tv. Nell'attentato sono rimasti feriti 34 passanti, fra cui cinque bambini, e sono state distrutte tre auto in sosta. Ferito a un braccio anche un occupante afghano del Suv britannico.

L'attacco suicida, rivendicato dai taleban attraverso il portavoce Zabihullah Mujai (che ha parlato di un agguato diretto "alle forze degli stranieri"), è avvenuto lungo una grande arteria nella zona est della capitale afghana, vicino al Villaggio verde che ospita numerose ambasciate e rappresentanze straniere. Si è trattato del quarto attentato a Kabul da lunedì scorso, quando in un'esplosione erano rimasti uccisi due soldati americani. Al momento non è possibile stabilire se il "vile attacco" a Kabul era "mirato contro gli interessi britannici", ha detto il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond nella conferenza stampa a Villa Madama con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, commentando quanto accaduto. Gentiloni, da parte sua, ha sottolineato che l'attentato conferma la "gravità perdurante della situazione afghana". Il numero uno della Farnesina ha anche rivolto ad Hammond le condoglianze del governo italiano.

Nel pomeriggio, poi, una potente esplosione ha scosso a Kabul il distretto Wazid Mohammad Akbar Khan a Kabul. L'esplosione avrebbe colpito una foresteria frequentata da stranieri.

Secondo Tolo News, nel mirino ci sarebbe l'ufficio di un'agenzia umanitaria americana. Tre kamikaze, che erano riusciti a entrare nel compound, sono stati uccisi prima che si facessero esplodere.