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Competere all'estero con business diplomacy
"Sole 24 Ore"

30 settembre 2016

L'internazionalizzazione delle imprese passa sempre di più per la «business diplomacy». Ne sono convinti i giovani imprenditori e i diplomatici italiani che hanno deciso di rafforzare la loro collaborazione per accompagnare le nostre aziende nel mondo: «Abbiamo bisogno di contributi e di avere a fianco tutto il sistema di relazioni che ha il ministero degli Esteri nel mondo»,ha spiegato Marco Gay, presidente dei giovani di Confindustria in un incontro organizzato nei giorni scorsi alla Farnesina. Gay sottolinea come sia cruciale «conoscere meglio quello che fa la nostra diplomazia», a cui gli imprenditori chiedono «risposte rapide e chiare». Un impegno, questo, che si vuole assumere «Diplo21», la nuova associazione dei diplomatici italiani nata nel maggio scorso che vede nelle sue fila soprattutto giovani funzionari e quadri intermedi. «Consapevoli che all'esterno la nostra professione è poco conosciuta - ha spiegato il presidente di Diplo21, Alberto Pietrangeli vogliamo rendere più visibile quello che facciamo dialogando con le forze vive della società come le imprese. E quello che facciamo è sempre di più e con sempre meno risorse». Per Gay sono «benvenuti nuovi canali di collaborazione più informali per condividere idee» per sostenere l'internazionalizzazione. E in questo direzione va anche la partecipazione di una delegazione di giovani imprenditori - guidata da Luca Donelli, Gian Giacomo Gellini e Nicola Altobelli - all'ultimo G20 "young" durante il quale sono state sottoscritte alcune raccomandazioni per i Governi: dalla spinta alla digitalizzazione all'alternanza scuola lavoro.